
Dopo tanti anni di governo di destra e di commissariamento, è riuscito a riportare la sinistra alla guida della città. Quali sono i passaggi che hanno portato a questa vittoria?
Anzio era data per persa a ogni livello, ci abbiamo messo la faccia – io e tutti i candidati del Partito Democratico e della lista civica Unaltracittà – e abbiamo fatto una campagna elettorale basata sul dialogo con la cittadinanza. E poi da un lato, abbiamo messo in risalto errori e immobilismo di chi aveva governato la città per 26 anni senza risolvere nulla, dall’altro abbiamo insistito sui punti del programma e sulla nostra credibilità e i cittadini ci hanno dato fiducia portandoci al ballottaggio, anche se per una incollatura. A quel punto c’è stato l’apparentamento con le altre liste che avversavano la destra-centro e i cittadini hanno scelto ancora una volta di darci fiducia.
Come restituire credibilità alle istituzioni e alla politica dopo il lungo recente passato di malaffare?
“Ripeto quello che ho detto dall’inizio e continuerò a sostenere, le vicende giudiziarie non mi interessano, le responsabilità politiche di chi ci ha portato fino allo scioglimento per mafia invece sì. È di quelle che evidentemente si sono accorti anche gli elettori. Noi proveremo a restituire credibilità senza urlare. Può sembrare una banalità ma qui ad Anzio non lo è perché abbiamo assistito ad anni di prevaricazioni e mancato rispetto dei ruoli istituzionali. Saremo i primi a rispettare le regole, adotteremo il codice di comportamento degli amministratori che non è obbligatorio ma per noi si tratta di un impegno morale. Con la scelta degli assessori, poi, è stato dimostrato che le competenze vengono prima di ogni altra cosa, anche questo è il segnale di una profonda inversione di tendenza”
Come pensa di riportare i cittadini alla partecipazione?
“Coinvolgendoli, applicando il programma che abbiamo presentato agli elettori e quindi andando nei quartieri, ascoltando i comitati, istituendo la consulta dei giovani, fino ad arrivare al diritto di tribuna in consiglio comunale, dando così a gruppi di cittadini, partiti, associazioni e comitati, la possibilità di venire a illustrare le loro proposte per la città”
Quali sono le priorità per far ripartire la città?
“Tenerla pulita, decorosa, sicura. Partendo da questo, si potrà realizzare il programma che ci siamo dati che a proposito di ripartenza parla di puntare sul turismo tutto l’anno, promuovere eventi di caratura nazionale, arrivare alla riapertura del Paradiso sul mare e farne il centro delle attività culturali inserendo al tempo stesso un dipartimento universitario di enogastronomia d’intesa con le attività di eccellenza della ristorazione che sono un vanto del nostro territorio”
Qual è il primo atto che intende fare?
“Già fatto, la bonifica straordinaria delle zone divenute discariche a cielo aperto. Presto arriveranno le foto-trappole per individuare chi ha scambiato Anzio per una discarica e l’indicazione data alla polizia locale è chiara: si deve arrivare fino al sequestro dei mezzi”
