
Nel corso dell’ultimo consiglio di presidenza della Consulta Provinciale degli Studenti di Roma, tenutosi il 18 maggio, la maggioranza di destra formata dai membri di Gioventù Nazionale e Azione Studentesca ha compiuto un atto gravissimo: ha cancellato la parola “Antifascismo” dal nome della commissione “Antifascismo e Memoria Storica”, rinominandola “Memoria Storica e Democrazia”, sostenendo che l’antifascismo sarebbe un concetto “troppo divisivo”.
A rendere lo scenario ancora più grave sono le modalità con cui si è compiuta questa forzatura. La decisione è passata attraverso un voto nel consiglio di presidenza, convocato appena il giorno prima, senza alcun passaggio in Assemblea Plenaria e senza ascoltare minimamente la voce degli studenti che di quella commissione fanno parte. Un vero e proprio colpo di mano che scavalca la democrazia interna e la partecipazione.
Come Rete degli Studenti Medi, la nostra è una condanna ferma e senza appello contro chi tenta di riscrivere la storia della lotta partigiana e di cancellare i valori fondanti della nostra Repubblica.
Non è un caso che tutto questo parta da sigle della destra giovanile, emanazioni dirette del partito di Giorgia Meloni, le stesse organizzazione che avevano portato avanti un vero e proprio censimento dei docenti “di sinistra”.
Oggi assistiamo al tentativo di sostituire la parola “antifascismo” con “democrazia” dimenticando che in questo Paese, la democrazia è nata proprio grazie alla lotta antifascista.
Tutto questo non arriva dal nulla. È solo l’ultimo atto di una strategia iniziata fin dall’insediamento di questo mandato, durante il quale la destra ha cercato fin da subito di oscurare i valori della Resistenza.
Di fronte a questa deriva ideologica e alla violazione delle tutele democratiche della Consulta, non rimarremo a guardare. Chiediamo un intervento immediato e fermo da parte dell’Ufficio Scolastico Regionale (USR) per ripristinare la legittimità democratica e il rispetto della storia all’interno degli organi di rappresentanza degli studenti.
La consulta provinciale degli studenti di Roma è e rimarrà antifascista.
