
Nel 2023, in Italia, sono stati diagnosticati 395.000 nuovi casi di tumore maligno. I dati statistici ci dicono che la mortalità per cancro è in riduzione, grazie ai progressi della ricerca scientifica sia in ambito di prevenzione che di terapie sempre più efficaci, ma nei prossimi due decenni è previsto un aumento di nuove diagnosi.
Pensiamo per un momento alla qualità di vita di chi si ammala: spesso gli effetti collaterali delle terapie oncologiche sono debilitanti e colpiscono pesantemente la quotidianità dei pazienti e delle loro famiglie. L’estrema stanchezza, il dolore cronico, i disturbi cognitivi, l’insonnia, gli effetti della menopausa iatrogena possono persistere a lungo e hanno un impatto negativo sull’integrità psico-fisica individuale, sulla ripresa della vita lavorativa e sugli equilibri familiari. È quindi importante che la sanità pubblica che prende in carico i malati oncologici metta al centro il paziente e non esclusivamente la sua malattia.
Le terapie integrate alle cure oncologiche vanno proprio in questa direzione, fornendo una risposta concreta a molti dei bisogni delle persone che affrontano il duro percorso del trattamento oncologico. Si tratta di terapie, già ampiamente utilizzate in altre regioni e in centri di eccellenza nel Lazio, che affiancano le cure standard migliorando il benessere psico-fisico durante il percorso, riducendo gli effetti collaterali e il rischio di recidiva:
supporto nutrizionale;
attività fisica adattata e riabilitazione;
agopuntura, fitoterapia, musicoterapia per alleviare gli effetti collaterali;
corpo-mente: mindfulness e altre pratiche meditative riconosciute per migliorare il benessere mentale e fisico;
servizi di assistenza psico-oncologica: terapie di gruppo e supporto psicologico individuale per affrontare l’ansia, la depressione e lo stress associati alla diagnosi e al trattamento del cancro.
Come Movimento 5 Stelle abbiamo presentato una proposta di legge per inserirle in ogni Asl della Regione Lazio, creando centri di terapie integrate che abbiamo chiamato C.A.Re – Cure e Assistenza in Rete, e che si distinguono in Primo e Secondo livello a seconda delle prestazioni erogate.
L’obiettivo è fornire ai pazienti oncologici un’assistenza completa e capillare: ricevere le cure oncologiche affiancate alle terapie integrate nei presidi territoriali di prossimità, come già avviene per esempio nell’UOS di Oncologia di Aprilia, significa garantire a tutti i pazienti le stesse opportunità di accesso all’assistenza sanitaria.
Attorno a questo lavoro si è creata una comunità di oncologi, professionisti, esperti di terapie integrate, ma anche associazioni di malati oncologici e di familiari, che attendono risposte dalla politica regionale. Questa è una legge che non ha colore politico e che vogliamo sia calendarizzata e discussa in tempi brevi. Già diversi consiglieri l’hanno sottoscritta: Alessandra Zeppieri, Claudio Marotta, Marietta Tidei, Luciano Nobili e Massimiliano Valeriani, che ringrazio ancora una volta.
È la dimostrazione che per noi la salute e il benessere dei cittadini e l’implementazione del servizio sanitario regionale sono al primo posto.
