Il 20 gennaio si è tenuta la terza edizione dei Rainbow Awards, l’evento che premia le personalità pubbliche che si sono spese per i diritti della comunità LGBTQIA+.
Ma quali sono gli obiettivi dei Rainbow Awards? Lo abbiamo chiesto ad Adriano Bartolucci Proietti, Presidente di Gaycs Lgbt e ideatore del premio.



Presidente, come nasce l’idea di istituire i Rainbow Awards? Quali sono gli obiettivi?


I Rainbow Awards sono nati per colmare un vuoto, quello creato rispetto alle good news che riguardano la nostra comunità. Nessuno ha mai parlato di quanto di buono viene fatto, a vari livelli, per promuovere, tutelare e rivendicare i nostri diritti. Serviva un momento per scristallizzare, sottolineare e rilanciare gli atti, le parole e i gesti di chi crede nell’uguaglianza dei diritti, nella parità, nella difesa delle differenze. Per questo sono nati tre anni fa i Rainbow Awards.

Anche in questa terza edizione, sono stati presenti tanti esponenti della politica legati al mondo progressista. Pensa che questi temi possano riuscire a fare breccia anche nel campo conservatore?


Intanto portiamo avanti il nostro lavoro nel campo progressista perché vanno recuperate, come ha anche sottolineato Elly Schlein, nel suo intervento di quest’anno, quelle mancanze che oggi non sono più accettabili da questa parte, la parte giusta -ci tengo a sottolinearlo- quella a cui sentiamo di appartenere.
Per quanto riguarda il campo opposto posso solo rilevare come si stia concentrando sempre più contro la nostra comunità e i nostri temi un progetto culturale sottile e profondo volto a scardinare ogni forma di tutela e riconoscimento con un modus operandi agghiacciante che miete vittime ogni giorno.

La destra accusa la sinistra di occuparsi di cose di “poco conto” come riflettere sulla questione del genere. Eppure, nella cerimonia inaugurale della sua presidenza, Donald Trump ha tenuto un discorso in cui ha detto in mondovisione che ci sono solo due generi, maschio e femmina. Ma se sono cose di poco conto, perché la destra ne parla sempre?


La destra non è pronta in Italia su molte cose figuriamoci sui temi lgbtqia+. Una destra che arretra a velocità supersonica sulla scia di quanto accade a livello internazionale, dall’Ungheria alla Turchia fino ad arrivare all’Argentina e ancora peggio negli Stati Uniti con i primi provvedimenti firmati appunto da Trump.
La destra ha bisogno di demonizzare la nostra comunità attraverso una caccia alle streghe che distoglie sempre più l’opinione pubblica dai problemi legati all’economia utilizzandoci appunto come “streghe” a cui imputare ogni male possibile. Un po’ come accadde negli anni ‘90 quando venivamo additati come untori di AIDS nel mondo. La storia si ripete. Le minoranze fanno sempre paura perché rappresentano l’impossibilità dell’omologazione di massa, operazione necessaria a chi, stando al potere, vuole avere il controllo totale sulle masse.

In questi giorni si sono intensificati attacchi violenti alle coppie e alle persone della comunità LGBTQIA+. A cosa è dovuta questa recrudescenza e cosa dovrebbero fare la politica e le istituzioni per debellarla definitivamente?
Approvare le leggi necessarie, quella sull’omolesbobitransfobia (DDL ZAN), riconoscere il matrimonio egualitario, estendere pari diritti alle famiglie arcobaleno. Nulla di più facile, necessario e giusto.

Sul palco si sono susseguite le esibizioni di persone che si occupano a vario titolo di cultura: cinema, teatro, spettacolo, musica, stand up comedy, sport, giornalismo, letteratura.
Che ruolo può avere la cultura nel promuovere veri percorsi di inclusione delle differenze?
La cultura è lo strumento più potente perché deputato alla formazione delle menti. Attraverso solo la conoscenza, ampia, profonda e variegata del mondo che ci circonda con tutte le sue sfumature sarà possibile formare le nuove generazioni.
In questo i media e i social giocano il ruolo centrale perché sono il mezzo più diretto per arrivare al cuore della gente e poi non dimentichiamoci il “dialogo” volano necessario che pone il confronto alla base di ogni relazione e in questo anche voi di Diurna potete svolgere un ruolo strategico.

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