Il discorso di Trump all’ultima sessione delle Nazione Unite è un colpo allo stomaco e conferma due cose.

La prima, è che la destra nazionalista è odio e ricerca del nemico.

Individuano i problemi e cercano il capro espiatorio: l’Europa, le Nazioni Unite, le politiche per salvare il pianeta, le migrazioni.

Il nazionalismo organizza il consenso raccontando ed estremizzando i problemi, ma quando sono al governo quei problemi non li risolvono, li estremizzano e continuano, appunto a centrare capri espiatori.

Il modello è quello di affermare la legge del più forte, e imporre il proprio punto di vista. E se non si è d’accordo, c’è il conflitto e la guerra.

La seconda è che Trump può fare questo discorso perché il nazionalismo è forte in molti paesi del mondo.

In Europa è al governo in molti degli Stati Membri o ne condiziona altri.

Spesso si denuncia la debolezza dell’Europa senza riflettere che il vero motivo è rappresentato dai rapporti di forza nell’ equilibrio dei Governi.

Sicuramente, guardando a questo tempo una denuncia va fatta: questo mondo governato dalle destre, Trump, Putin, Orban, Netanyahu o anche dai nazionalisti italiani, è molto più insicuro, molto più fragile, e colpisce in primo luogo le fasce sociali più deboli del pianeta.

Ecco perché occorre reagire, ecco perché qui in Europa stiamo combattendo per costruire l’alternativa e non cedere neanche di un millimetro sui valori di libertà e democrazia che abbiamo conquistato.

Andiamo avanti, quindi, contro un nazionalismo che cavalca i problemi, senza risolvere nulla. Anzi, porta odio e violenza.

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