Lunedì 28 aprile a Roma è stato un giorno di festa, di orgoglio civico e di visione urbana: è stata inaugurata la prima strada scolastica artistica della Capitale, a via Monte Ruggero, nel cuore del Tufello. Un progetto che non solo mette al centro la sicurezza dei più piccoli, ma lo fa con colore, creatività e partecipazione.


L’opera, firmata dalla street artist Gio Pistone, trasforma l’asfalto in un tappeto di forme e colori che parlano ai bambini, ai genitori e a tutta la comunità.

Ma questa non è solo arte: è urbanismo tattico, è rigenerazione, è una nuova idea di città dove le strade non servono solo alle auto, ma tornano a essere spazi di vita, gioco e incontro.


Un progetto nato dall’alleanza tra istituzioni e cittadini
La realizzazione della strada scolastica è frutto di un lavoro corale. Tutto è nato dall’unione di intenti tra genitori, Streets For Kids e Municipio che hanno iniziato nel 2022 a parlare di strada scolastica e a promuovere feste in strada coinvolgendo i genitori e la comunità scolastica e territoriale durante le giornate d’azione europee di Streets For Kids (la prossima si svolgerà il 9 maggio in Italia).

Il progetto ha poi preso forma grazie al bando internazionale Asphalt Art Initiative promosso dalla Bloomberg Philanthropies, che ha assegnato un finanziamento di 25.000 dollari alla Capitale.

In molti hanno dunque collaborato: le famiglie della scuola Montessori, Streets For Kids, Municipio III,  Comune di Roma, Agenzia Roma Mobilità, Fondazione Bloomberg, AMAT e moltissime altre realtà del territorio. È stato un vero esempio di partecipazione civica, con i cittadini coinvolti anche nella scelta dell’opera da realizzare.


Sicurezza e bellezza: una rivoluzione urbana
Il sito scelto per l’intervento – via Monte Ruggero – è un rettilineo che era attraversato ogni giorno da veicoli, ma anche da bambini, famiglie e studenti, vista la presenza di due scuole primarie e tre istituti superiori. Qui, la chiusura al traffico ha permesso di restituire spazio alle persone, installare arredi urbani, panchine e piante e creare un ambiente sicuro per l’autonomia dei più piccoli.
Come ha sottolineato il Sindaco Roberto Gualtieri, intervenuto all’inaugurazione insieme all’assessora Claudia Pratelli e al presidente del Municipio III Paolo Marchionne, questo progetto è parte integrante di una visione più ampia: quella di una città più vivibile, sostenibile e a misura di bambino. Le strade scolastiche non sono “strade chiuse”, sono nuove piazze, spazi di socialità, salute e gioco.


Muoversi sostenibile
Oltre ai benefici sulla socialità, l’abbattimento degli inquinanti e il miglioramento della sicurezza stradale, le strade scolastiche incentivano la mobilità attiva:
infatti dagli studi che sono stati condotti nelle città europee e italiane dove sono state realizzate, c’è stato un netto aumento degli spostamenti casa-scuola a piedi e in bici e contemporaneamente una drastica riduzione degli spostamenti in auto, togliendo dalla sedentarietà migliaia di bambini.


Il futuro passa (anche) da qui
Roma ha già visto nascere diverse strade scolastiche in via Puglie, via Bixio, via Col di Lana, via Mondovì, via Castiglioni. Ma il percorso, iniziato con entusiasmo, ha conosciuto momenti di rallentamento per mancanza di fondi. Per questo, durante l’inaugurazione, è arrivato l’impegno del Sindaco: completare le 34 strade scolastiche già progettate e realizzarne molte, molte di più.


L’appello alla giunta che viene da Streets for Kids è chiaro: investire con decisione, ascoltare le comunità, e rendere le strade scolastiche un tratto distintivo della Roma del futuro – proprio come avviene a Parigi, Londra, Lione, Bruxelles, Barcellona.
Perché ogni strada scolastica non è una barriera, ma un ponte verso una città per le persone.

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