L’Assemblea Capitolina ha approvato nei giorni scorsi, con il voto favorevole della maggioranza, del Movimento 5Stelle e della Lista Calenda, l’istituzione di un “tavolo di coordinamento” per il quartiere Quarticciolo. Si tratta di uno strumento che ha come finalità l’approfondimento e l’analisi delle problematiche del Quarticciolo, nonché l’elaborazione di indirizzi strategici, criteri e linee guida mirate alla rigenerazione urbana e sociale del quartiere. 

In Aula, dopo un primo momento in cui sembrava che da parte di tutti i presenti ci fosse la volontà di dare il via libera a questo Tavolo, che noi riteniamo molto importante per disegnare il futuro del quartiere, abbiamo invece purtroppo dovuto registrare l’atteggiamento critico di alcune forze politiche.

In particolare, Forza Italia chiedeva che del Tavolo non facessero parte forze sociali e civiche ma solo istituzioni, mentre Italia Viva chiedeva che fossero escluse dal Tavolo quelle associazioni o movimenti che utilizzano spazi pubblici senza titolo. Assenti al dibattito ed al momento del voto Fratelli d’Italia, la Lega e Noi Moderati.

Naturalmente abbiamo respinto con forza queste ipotesi, perché il Tavolo di coordinamento ha un senso proprio se è un luogo in cui, oltre a coordinare gli interventi, le istituzioni locali possono confrontarsi con chi il quartiere lo vive e lo anima dal punto di vista sociale. E pensare di escludere le tante realtà sociali che in questi anni hanno presidiato il quartiere salvaguardando luoghi inutilizzati e mettendoli a disposizione dei cittadini con servizi importanti e per lo più carenti sul territorio, sarebbe una scelta irresponsabile, oltre che concettualmente sbagliata.

Del Tavolo faranno parte il Sindaco, il Presidente del Municipio, assessorati, dipartimenti, commissioni competenti sui temi trattati; inoltre, saranno invitati permanenti rappresentanti del Governo, della Prefettura, della questura, delle forze dell’ordine, dell’Ater, della Asl, delle organizzazioni sindacali, delle università. Infine, ci saranno i rappresentanti degli organismi associativi e di volontariato del quartiere Quarticciolo, nonché delle organizzazioni di commercianti ed imprenditori del quartiere, che saranno individuati mediante una procedura di accreditamento per competenza delle associazioni presenti sul territorio.

Si tratta di un passo avanti importante verso una riqualificazione prima di tutto sociale del Quarticciolo, della quale oltre alle istituzioni dovranno essere protagonisti i tanti comitati e associazioni che animano il quartiere e che rappresentano un presidio fondamentale.

Un modello che in questa fase non cerca contrapposizioni ma che vuole dimostrare che la rinascita di un quartiere difficilmente può arrivare da progetti calati dall’alto. Servono le istituzioni locali, servono i corpi intermedi, servono le realtà locali. Sicuramente serve anche il controllo del territorio ma l’elemento centrale deve essere il presidio sociale da parte della rete istituzionale e civica locale.

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