In un momento storico in cui la partecipazione è diventata così problematica da mettere in discussione gli stessi processi democratici, l’Assemblea costituente del Movimento 5 Stelle ha dato una risposta importante non solo alla propria comunità, ma all’intero Paese. Un processo democratico che ha coinvolto migliaia di persone chiamate a proporre e decidere se e come rilanciare un progetto che da oltre 10 anni è protagonista del panorama politico italiano.
La risposta è stata chiara: i risultati delle votazioni hanno confermato la linea politica del Presidente Giuseppe Conte, sia per ciò che riguarda il nostro posizionamento ‘progressista indipendente’, sia per ciò che concerne il superamento di alcune regole che in questi anni hanno impedito la crescita della nostra stessa classe dirigente. A chi ha urlato al tradimento vorrei dire che durante la due giorni di NOVA, l’evento finale della Costituente, le parole d’ordine sono state molto chiare: il Movimento 5 Stelle continuerà ad essere radicale nei propri valori e pragmatico nelle soluzioni.
Lo dimostrano i temi proposti nel corso della costituente e dibattuti nelle settimane di confronto deliberativo: la nostra idea di società parla di pace, sanità pubblica, lavoro dignitoso, contrasto all’evasione fiscale, transizione ecologica, investimenti per la scuola pubblica e l’università. Un filo conduttore con le politiche attuate durante i nostri governi, ma anche con tutte le azioni messe in campo in questi anni a livello comunale, regionale ed europeo.
Ridurre questo grande lavoro a una guerra sul simbolo o sulle regole non rende giustizia alle migliaia di persone che compongono la comunità del Movimento 5 Stelle, che quotidianamente lavorano sui territori per migliorare la qualità della vita dei cittadini, né a tutti i rappresentanti eletti nelle istituzioni, che lavorano per garantire trasparenza nelle amministrazioni e contrastare politiche scellerate.
Siamo una forza in movimento e continueremo, nonostante il triste spettacolo che alcuni stanno dando in pasto al gossip mediatico, a mettere al centro la partecipazione e la democrazia. Torneremo dunque a votare dimostrando a tutti, ancora una volta, che la nostra comunità è più viva che mai.

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