Diurna aderisce e rilancia l’appello per il referendum contro l’autonomia differenziata

Referendum contro l’autonomia differenziata: il 20 luglio si parte!

Come certo saprete lo scorso 5 luglio è stato depositato il quesito abrogativo della legge sull’autonomia differenziata nella sua totalità. In questi giorni si è costituito, anche giuridicamente, il Comitato promotore nazionale formato da 34 rappresentanti di organizzazioni e singole personalità, del quale come Comitati contro ogni autonomia differenziata, l’uguaglianza dei diritti e l’unità della Repubblica siamo parte. In questi giorni si stanno costituendo i comitati locali (regionali, cittadini e municipali) da Sud a Nord del Paese. Invitiamo tutti i soggetti che non lo hanno ancora fatto, a mettersi in contatto con le rappresentanti e i rappresentanti locali delle 33 realtà del comitato nazionale per dare vita a nuovi comitati o rafforzare quelli già in essere.

Le firme si potranno raccogliere dal 20 luglio al 15 settembre. Le ultime due settimane di settembre saranno utilizzate per raccogliere i moduli e svolgere le procedure di verifica delle firme. Suggeriamo quindi a ogni realtà di programmare già in questi giorni quelle che saranno le giornate di raccolta delle firme per tutto il tempo utile.

Per chi in questi mesi non riuscirà a organizzare dei propri banchetti o a essere di supporto a quelli già organizzati, l’indicazione è quella di promuovere le ragioni del referendum attraverso i propri canali di relazione sul territorio e sui propri canali social, facendo girare le informazioni relative a dove firmare nella propria città e online. 

LE RAGIONI DEL NO

La legge sulla autonomia differenziata va abrogata perché: spaccherà l’Italia in tante piccole patrie, condannando il Paese all’irrilevanza politica ed economica anche a livello europeo; aumenterà i divari territoriali; peggiorerà le già insopportabili disuguaglianze sociali a danno di tutta collettività e, in particolare, di lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, giovani e donne; moltiplicherà la burocrazia, complicando la vita alle imprese. Da qui nasce la proposta di sottoscrivere il referendum, il cui quesito recita: “Volete voi che sia abrogata la legge 26 giugno 2024, n.86, ‘Disposizioni per l’attuazione dell’autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione’?”.

 CONTRO L’AUTONOMIA DIFFERENZIATA.
SÌ ALL’ITALIA UNITA, LIBERA, GIUSTA
La Legge Calderoli va abrogata perché aumenterà i divari territoriali e peggiorerà le già insopportabili diseguaglianze sociali, a danno di tutta la collettività e, in particolare, di lavoratrici e lavoratori, pensionate e pensionati, giovani e donne.

DIVIDE IL PAESE
L’autonomia differenziata spacca l’Italia in tante piccole patrie, condannando il Paese all’irrilevanza politica ed economica, anche a livello europeo. E questo non è un problema solo del Mezzogiorno, ma anche del sistema produttivo del centro-nord. 

IMPOVERISCE IL LAVORO
Mette in discussione il contratto collettivo nazionale, che rappresenta un pilastro dell’unità e della coesione del Paese, per rispolverare le gabbie salariali che determinerebbero un ulteriore impoverimento dei salari

COLPISCE LA SICUREZZA
Regionalizza e frammenta la legislazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, alimentando una competizione territoriale al ribasso sulla pelle di lavoratrici e lavoratori.

SMANTELLA L’ISTRUZIONE PUBBLICA
Regionalizzando la scuola, infligge un colpo mortale alla stessa identità culturale dell’Italia. Difendiamo il diritto di studentesse e studenti a una scuola pubblica, nazionale, aperta al mondo.

PRIVATIZZA LA SALUTE
Compromette definitivamente il Servizio Sanitario Nazionale: il diritto alla salute sarà riservato a chi potrà permetterselo, e le Regioni saranno ancor più libere di accelerare il processo di privatizzazione in atto.

DEMOLISCE IL WELFARE UNIVERSALISTICO
Lasciando il “residuo fiscale” alle Regioni più ricche, priva il welfare pubblico e universalistico di risorse fondamentali per garantire i diritti sociali a tutte le cittadine e i cittadini.

FRENA LO SVILUPPO
Sottrae totalmente allo Stato la competenza su materie strategiche: politiche energetiche; reti e infrastrutture; telecomunicazioni; porti e aeroporti; trasporti; ricerca scientifica; ambiente; cultura; rapporti con l’Ue; commercio con l’estero; protezione civile; previdenza complementare e integrativa; etc., pregiudicando le prospettive dell’intero sistema economico nazionale.

FRAMMENTA LE POLITICHE AMBIENTALI
Rendendo impossibile un efficace contrasto al cambiamento climatico e la conversione ecologica del nostro sistema produttivo.

L’ITALIA DEVE ESSERE UNITA, LIBERA E GIUSTA
Firma CONTRO L’AUTONOMIA DIFFERENZIATA

 MATERIALI UTILI forniti dal Comitato promotore nazionale

Vademecum per la raccolta firme; scaricalo qui

Materiali grafici del Comitato promotore nazionale; scarica qui

MATERIALI UTILI creati dai Comitati contro ogni autonomia differenziata, l’uguaglianza dei diritti e l’unità della Repubblica

Volantino e  Manifesto (100×70) dei Comitati, frutto dell’impegno di Marcella Raiola (coordinamento campano), affinché possiate condividerlo sui vostri social e utilizzarlo, se lo riterrete utile, nella difficile, impegnativa ma determinante campagna che ci aspetta.

I file del Volantino e del manifesto sono a colori e sicuramente sarebbe preferibile una stampa a colori, anche considerando la “S” composta dalla bandiera italiana che, insieme alla” ì ” rossa, risponde alla domanda “Abroghiamo insieme la legge spacca-Italia?”; oltre che ad evocare/anticipare quel SI’ su cui si dovrà tracciare la croce nello sperato referendum abrogativo totale.

La spesa per la stampa a colori è indubbiamente di molto superiore a quella in bianco e nero; si potrebbe supplire con la stampa a colori di uno/due manifesti da utilizzare sicuramente quando ai banchetti saremo solo noi e, quando possibile, anche ai banchetti “unitari” (stampando in b/n i volantini che richiamano il manifesto).

Qualora foste in difficoltà ad autofinanziare le spese o poteste farlo solo parzialmente, chiedeteci serenamente un aiuto, perché potremo utilizzare a questo scopo la nostra cassa comune (ringraziamo di cuore chi ha generosamente contribuito a “rimpinguarla”), almeno fino a quando ne avremo disponibilità.

Scarica qui:

Manifesto referendum chiaro formato jpg

Manifesto referendum rosa formato jpg

Volantino referendum formato jpg

Manifesto referendum 1 formato PDF

Volantino referendum formato PDF

Manifesto referendum 2 formato PDF

Volantino A4 dal nazionale formato PDF

 Qui trovate una mappa interattiva dei banchetti (in continuo aggiornamento)

Buon lavoro a tutte e tutti, speriamo di farcela tutte e tutti insieme, grazie anche al nostro impegno!

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