Domenica 7 luglio, abbiamo avuto la manifestazione tangibile di quel che significa sovranismo e dei motivi per cui è da condannare e da combattere!

A prestare il fianco ad una delle manifestazioni del sovranismo che è TeleMeloni è una delle quattro serate del Festival delle Città Identitarie, iniziativa dell’estate di Pomezia a guida della Sindaca Felici (FdI).

L’ultima serata di questo Festival, discutibile per titolo e contenuti, viene trasmesso in diretta da RaiNews24 e offusca volutamente il risultato delle elezioni in Francia.

Un accaduto che finisce sulla stampa nazionale e che porta nella giornata di lunedì 8 luglio alle dimissioni di Ida Baldi, Vicedirettrice di RaiNews24 (di turno il 7 sera); su questo bene ha detto la Segretaria Elly Schlein a In Onda su La 7: “La Rai così non è più servizio pubblico. Il dubbio è legittimo: se avesse vinto Le Pen avremmo visto Rainews che non copriva il risultato francese? È TeleMeloni, hanno occupato militarmente la Rai. Si dovrebbe dimettere Petrecca, non la vicedirettrice”.

Per quanto possa essere stato importante per la nostra Città aver avuto visibilità con un servizio nazionale, non si può non sottolineare che alla sconfitta della destra sovranista francese si preferisce il Festival delle Città Identitarie e, soprattutto, ci si guarda bene dal raccontare in diretta la vittoria della sinistra (onta anche al Governo nazionale).

L’amministrazione Felici offre il perfetto palcoscenico alla televisione di Stato per continuare ad essere televisione del regime della maggioranza. 

È un dovere condannare in modo fermo l’assenza di imparzialità di RaiNews24 e l’assist offerto dalla nostra Città che (inconsapevolmente?) si fa complice di una disinformazione pericolosa per la nostra Democrazia ma non meno doveroso è porre l’accento sul costo di questo Festival delle Città Identitarie.

Le quattro serate ottengono un finanziamento ministeriale di 35 mila euro e dal Comune di Pomezia altri 25 mila euro. 

Qualche domanda sorge spontanea: 

In una Città come Pomezia che manca di una strutturata politica culturale, era davvero prioritario elargire 25 mila euro per quattro serate?

Quante persone hanno potuto beneficiare di questo evento? (poche stando alla scarsissima partecipazione registrata in Piazza nelle tre serate)

Quanto si sarebbe potuto fare per attività di reale interesse collettivo con 25 mila euro?

Evidentemente, per questa Amministrazione è più importante seguire a spada tratta una certa linea politica invece di allargare lo sguardo sui reali bisogni e desideri culturali della Città. 

Il consigliere Enrico Mangano, con una nota, rende noto che il nostro gruppo consiliare presenterà un’interrogazione urgente alla Sindaca Felici per conoscere le ragioni che hanno spinto a questo importante investimento.

Pomezia, come abbiamo più volte sottolineato, versa in condizioni economiche estremamente fragili e la buona politica ha il compito di scegliere con pensiero libero e critico come investire le poche risorse economiche in attività culturali che siano vere opportunità di sviluppo del senso di partecipazione e, soprattutto, a beneficio di tutte le cittadine e di tutti i cittadini di Pomezia.

Il timore è che la nostra Città abbia fatto la fine della RAI….un feudo meloniano incapace di autonomia di scelta!

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