
Come è già noto a tutti, il centrosinistra è in minoranza amministrativa nel Municipio VI. Un territorio parte della città, dove si registrano dati allarmanti su più temi, probabilmente tutti, dalla dispersione scolastica alla tenuta sociale e dove spesso il sistema-stato viene sostituito da organizzazioni criminali. Questo purtroppo non accade solo a Tor Bella Monaca ma anche in tanti altri quartieri del Municipio.
Le zone della periferia romana meritano un’attenzione particolare e soprattutto una conduzione amministrativa che sia in grado di dare risposte concrete nel breve, medio e lungo periodo. Ricucendo quel tessuto rotto anni fa. Ciò è possibile solo se la Politica riesce a immaginare e programmare la città del futuro – con tutti i suoi territori, anche quelli più lontani, trovando soprattutto soluzioni amministrative ai troppi nodi creatisi negli anni o talvolta irrisolti da tempo.
Un pensiero lungo che possa mettere a terra una nuova organizzazione della vita dei cittadini, magari migliorandola.
A nostro avviso, questo Municipio (con tutte le sue difficoltà) ed i suoi cittadini hanno perso un’occasione, perché di fatto si è creato un cortocircuito amministrativo, derivante da posizioni diverse tra il Governo cittadino e quello Municipale.
È chiaro poi che con profondo senso istituzionale e determinata responsabilità Roma Capitale con la relativa maggioranza Politica che dirige la città, ha l’intento di mantenere un rapporto con l’ente territoriale – Municipio- volto esclusivamente al bene comune. Spesso però questo monito, da parte del Municipio stesso viene, di fatto, meno; talvolta ci si rifugia dietro a battaglie di posizioni Politiche e/o di gestione amministrativa.
Banalmente, quando le cose procedono bene, il merito viene prontamente rivendicato dal Municipio; quando, invece, emergono criticità o ostacoli, allora la colpa è chiaramente del Campidoglio. Ad oggi purtroppo, risultati concreti da parte del Municipio ce ne sono veramente pochi: tante chiacchiere, molti post e svariati annunci.
Non ci siamo.
Noi interpretiamo questa situazione evitando inutili strumentalizzazioni di parte che non fanno, di certo, l’interesse comune ed il bene delle persone. Stiamo lavorando per comunicare, invece, il grande lavoro che sta facendo il Sindaco con alcuni assessori, sbloccando situazioni ferme da anni come l’impegno per la realizzazione degli impianti per portare servizi primari come acqua potabile e fogne in alcune zone del Municipio che ne erano sprovviste, o basti pensare alla chiusura del TMB di Rocca Cencia e l’apertura del Centro di Raccolta in Via Cerroncino, ed altro ancora.
Allo stesso tempo facilitiamo il più possibile lo sviluppo del territorio, ad esempio condividendo e indicando gli investimenti per lo sviluppo territoriale tramite il Bilancio centrale. Al contempo il prezioso lavoro di opposizione all’amministrazione Municipale viene sempre svolto nel merito delle scelte e per mezzo di approfondimenti degli atti, spesso tramite la Commissione Trasparenza che presidiamo, affiancato al quotidiano lavoro che svolgiamo all’interno delle commissioni.
Siamo, nei numeri in assemblea, nei ruoli e nei fatti la vera alternativa all’attuale maggioranza. Dobbiamo continuare a lavorare come una vera comunità, dando seguito ad un percorso iniziato anni fa quando dalle macerie e dal vuoto assoluto, in pochissimi ci siamo rimboccati le maniche e abbiamo intrapreso un percorso lungo con serietà e sacrificio, senza compromessi con nessuno.
In tanti preferirono stare alla finestra a guardare o addirittura decisero di andare via. Pur sapendo che sarebbe stato ostico, lo abbiamo fatto e lo stiamo facendo e lo continueremo a fare per lasciare alle generazioni future un territorio migliore di quello che abbiamo trovato.
Purtroppo in territori difficili, delicati quando si ha un trascorso politico di Partito come quello che c’è stato dalle parti del VI Municipio di Roma, per ripartire e raccogliere i frutti del sacrifico ci vuole tempo, tanto. Il tutto si aggrava, complicandosi terribilmente, quando ti confronti con un’avversario che registra un consenso tra i più alti della città e tutto assume il sapore dell’impossibile.
Il processo evolutivo di sviluppo e preparazione di una classe dirigente che sia in grado veramente di governare il Municipio più difficile della Capitale continua, attraversando ancora l’ esperienza di opposizione, fatta con serietà e responsabilità.
Grazie a chi c’è stato, a chi c’è e chi ci sarà, ce la faremo.
