
È possibile rileggere la speranza in chiave di sostenibilità, e viceversa?
Cercare di farlo nella necessaria brevità di queste riflessioni, è una specie di sfida, perché sembrerebbero due parole e due dimensioni distanti. La sostenibilità e la speranza: molto concreta, la prima, che tocca nelle sue diverse declinazioni la vita e le scelte quotidiane di persone e comunità. Con una forte carica valoriale e ideale, ma non astratta, la seconda.
Basta entrare un po’ più a fondo, dentro questi temi per scoprire la loro connessione e il loro intreccio. Per una città come Roma, si tratta anche di un binomio che coinvolge il modello di sviluppo urbano con azioni riparative, ma soprattutto promozionali volte a incrementare l’umanizzazione della convivenza, insieme alla coscienza critica e alla partecipazione attiva e democratica dei cittadini e delle stesse organizzazioni sociali di prossimità.
Non meno importante è questa rilettura della sostenibilità attraverso la speranza in prossimità del Giubileo, che ha messo questo valore al centro del ‘pellegrinaggio’ reale e spirituale dei cristiani. In un appello che si estende a tutti, uomini e donne di buona volontà.
Bisogna però partire da una certa idea di sostenibilità sistemica che coniughi l’aspetto ambientale e di consumo green con un’idea di ecologia integrale, che stringe in uno stesso abbraccio di cura e fraternità la società e la terra, gli uomini e la loro casa comune.
Alla luce di questa nuova visione di sostenibilità, che dobbiamo in primis a Papa Francesco, è possibile, anzi necessario guardare alla speranza come alla chiave di volta per un nuovo modello di convivenza umana. Concreta, progettuale, calata nella realtà. Si tratta di mettere a terra la speranza, farla uscire dai cieli dell’utopia, per farne una forza realmente ri-generativa di cambiamento.
La sostenibilità è alleata preziosa della trasformazione della speranza in un progetto condiviso, concreto, operativo ed efficace. Dobbiamo declinarla nelle sue diverse sfaccettature, a partire da un’idea di sostenibilità come modo di abitare il mondo. Dei singoli individui e della comunità, delle persone in relazione tra loro, anzitutto nella vita familiare.
Partendo da un approccio integrato e integrale, la sostenibilità ci appare in un quadrante come:
- Economica
- Ambientale
- Relazionale
- Sociale
È così che la sperimentiamo nella comunità urbana. L’economia sostenibile è quella che fa prevalere gli interessi comuni del ben-essere e del ben-vivere sulla logica del mero profitto.
