Nella Città dei tanti “No” arrivano due eventi sportivi di grande rilievo

Tra marzo e giugno la Città Eterna ospita la Final Four della Coppa Italia di basket e gli Europei di atletica.

Dopo il No dell’allora sindaca Virginia Raggi alle Olimpiadi del 2024, dopo il disastro sportivo, politico e amministrativo dello Stadio di Tor di Valle, dopo il no ai Mondiali di Atletica del 2027 e dopo l’ennesimo diniego alla ristrutturazione del Flaminio Roma, la Capitale d’Italia, si è fatta, purtroppo, la nomea di una città dove non è possibile fare nulla.

Ma è davvero così? La verità, come sempre, sta nel mezzo. Perché se è vero che Roma perde da anni occasioni di rilancio in ambito di infrastrutture sportive è altrettanto vero che da marzo a giugno la Città Eterna vivrà due eventi sportivo di grande rilievo.

Uno, attesissimo, sono i XXVI campionati europei di atletica leggera in programma allo Stadio Olimpico dal 7 al 12 giugno. Per la seconda volta nella storia Roma ospita la rassegna europea e lo fa a mezzo secolo di distanza dall’edizione edizione del 1974.

Tre mesi prima, proprio pochi giorni fa, il 16 e il 17 marzo, Roma ha ospitato la Final Four della Coppa Italia di Serie A2 e di Serie B di basket. 

Un evento solo in teoria minore ma in realtà sentitissimo sia a livello federale che a livello di tifoserie.

Si perché a giocarsi i due trofei sono state squadre storiche del basket italiano. Per la Coppa Italia di Serie A2 sono scese in campo la Pallacanestro Cantù, all’attivo due vittorie in Intercontinentale, due Euroleague, 4 Coppa delle Coppe, 4 Coppa Korac e 3 Scudetti. La Fortitudo Bologna due volte Campione d’Italia, la Pallacanestro Forlì e i Trapani Shark.

Per la Coppa di Serie B in campo Montecatini, Ruvo di Puglia, Roseto e la seguitissima Libertas Livorno.

Ed il bello è che questi due trofei nazionali si siano giocati al Palazzetto dello Sport di Piazza Apollodoro, il PalaTiziano, tornato pienamente operativo lo scorso autunno dopo cinque anni di chiusura.

Un evento che di fatto è il vernissage a livello nazionale della struttura, nonostante da gennaio ospiti regolarmente le partite della Roma Volley di Serie A1 femminile, della Oxygen Roma di Serie A1 femminile di Basket, della Luiss Roma, Serie A2 sempre di basket e, eccezionalmente, della nuova Virtus Roma 1960 la squadra nata dalle ceneri della vecchia Virtus, lo storico BancoRoma, fallita nel 2020.

A spiegare l’importanza sportiva di questo evento, in una città affamatissima di basket, le parole di Valerio Bianchini l’allenatore del Banco Euromondiale: “Mi aspetto molto da questa manifestazione, che annovera squadre di alto livello e che è stata ulteriormente valorizzata dalla riforma, che ha ridotto il numero delle compagini in A2 e B Nazionale. Questo richiama un po’ la grande riforma del 1974, con la trasformazione della Serie B in A2, dando alle Società la possibilità di inserire stranieri. Questo trasferì inoltre la passione del basket in tutta Italia. Basket a Roma che iniziò con il Collegio de’ Merode, luogo di istruzione per i giovani romani; vi è una certa corrispondenza con l’attuale presenza della Luiss in A2, altra istituzione educativa. Vi è grande passione per la pallacanestro in questa città, che iniziative come questa Final Four aiutano ad alimentare”. 

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