Enzo Foschi, Segretario PD Roma
Silvia Cannizzo, Responsabile Scuola, Università e Ricerca PD Roma
Jacopo Augenti, Segretario GD Roma
Damiano Moscardini, Responsabile Scuola GD Roma


Quando come PD Roma e GD Roma abbiamo organizzato il presidio per chiedere lo sblocco dei fondi regionali per l’edilizia scolastica la prima volta, una pioggia incessante ci ha portati a dover annullare l’appuntamento.

Era il 10 settembre, l’anno scolastico era appena cominciato o stava per iniziare per tante famiglie. Per questo, come ogni anno, c’era fermento, ma non ci aspettavamo di certo che il tema della scuola entrasse così tanto nel dibattito pubblico. Purtroppo, nella maniera più becera e violenta. 

Prima, attraverso una proposta fatta dalla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni durante la festa della giovanile del suo partito. E dopo, con un Decreto che annunciava un tetto massimo al 30% per la presenza di studenti con background migratorio nelle classi. Una manovra che crea esclusioni e disuguaglianze nel luogo in cui si impara a diventare cittadini e cittadine. Un’idea di scuola razzista che non è quella che si respira tutti i giorni nelle classi.

A quel punto, ristabilire la data del presidio sotto la Regione Lazio diventava per noi imprescindibile: dovevamo dire a gran voce che l’emergenza vera a scuola non è il compagno di banco di origine albanese o la compagna di classe origine romena, ma sono i tetti degli edifici che crollano sulla testa dei ragazzi e delle ragazze, delle insegnanti e degli insegnanti. Sono le scuole senza le certificazioni necessarie e con le carenze strutturali, che per mancanza di soldi non vengono adeguate. Le ondate di calore e i disagi legati al riscaldamento climatico lo hanno dimostrato, l’inizio dell’anno scolastico è stato difficile per studenti e studentesse, insegnanti, lavoratori e lavoratrici della scuola, costretti ad abitare strutture non adatte a contrastare il caldo, non adeguate alla crisi climatica che stiamo vivendo.

Così, anche se qualche consigliere regionale ha ritenuto opportuno bollare il nostro presidio come inutile, visto che i soldi, a detta sua, stavano arrivando (https://latinatu.it/fondi-edilizia-scolastica-il-pd-protesta-per-niente-i-soldi-sono-in-arrivo/), abbiamo riprogrammato la data.

Il presidio, svolto lo scorso 29 settembre alle ore 17, ha visto la partecipazione di tante scuole di Roma, come il Gullace, l’Augusto, il Vivona, il Farnesina, il Keplero, il Margherita di Savoia, l’Amaldi e il Montale, ha visto intervenire la Rete degli Studenti Medi Roma, l’FLC CGIL Roma e Lazio, il Coordinamento Genitori Democratici e i consiglieri Giovanni Zannola, Daniele Parrucci, Mario Ciarla e Eleonora Mattia, oltreché diversi Presidenti di Commissione Scuola Municipali. 

Tutti e tutte hanno protestato per chiedere una cosa molto semplice: che questi fondi regionali, richiesti ormai 3 anni fa dal consigliere Parrucci per Città Metropolitana di Roma tramite il portale ARES (Anagrafe Regionale dell’Edilizia Scolastica), che nel 2023 ammontavano a 80 milioni di euro e che oggi raggiungono la quota di oltre 300 milioni di euro non essendo mai stati allocati, siano finalmente sbloccati dalla Regione Lazio in favore delle scuole di Roma e Provincia. 

E questa volta, ci aspettiamo che dalla Regione arrivi una risposta ufficiale, e non una dichiarazione di un consigliere a mezzo stampa.

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